1 apr 2014

Pesce d'aprile: i migliori scherzi della storia

Semel in anno licet insanire" dicevano i latini – ovvero una volta l'anno è concesso uscire dagli schemi – e sembra che questo celebre proverbio sia stato rispettato dalla civiltà occidentale nel corso di millenni eleggendo addirittura un giorno in particolare  per l'"insanimento". 
Quel giorno è oggi: il 1° aprile.

L'origine del "pesce d'aprile" (in inglese April Fool's Day) è incerta.  
Ciò che di sicuro sappiamo è che si tratta di un'usanza internazionale così radicata da non perdere smalto ed essere capace di rinnovarsi nei modi più inaspettati.

Negli ultimi anni, poi, il fenomeno è diventato un ottimo strumento di marketing: una trovata per la quale investire energie creative, economiche e talvolta rischiare dure contestazioni.

Abbiamo cercato alcuni scherzi più riusciti: "pesci d'aprile" escogitati ed eseguiti con grande stile. Iniziamo da uno dei primi e più famosi "pesci", ancora più clamoroso proprio perché organizzato da un broadcaster serissimo e di fama mondiale:

Nel 1957 la BBC fece un reportage, in Svizzera, riprendendo una miracolosa piantagione di "alberi di spaghetti" con tanto di agricoltori entusiasti del prosperoso raccolto. 
I telespettatori chiamarono l'emittente per sapere dove potere acquistare i semi dell'albero. 




L'emittente inglese prese un certo gusto a fare gli scherzi. E così nel 1980 in un servizio durante il notiziario principale, annunciò che la Camera dei Lord aveva deciso di trasformare il Big Ben in un orologio digitale e le lancette del vecchio orologio sarebbero state regalate ai primi ascoltatori che ne avessero fatto richiesta. Seguirono le immediate e vivaci proteste dei cittadini inglesi. 



Sarà il cosiddetto british humor, chi lo sa, ma sta di fatto che anche pochi anni prima, il 1° aprile 1977, il prestigioso quotidiano inglese The Guardian pubblicò un inserto, con tanto di descrizione delle abitudini indigene, mappa e altre informazioni dettagliate, sull'inesistente isola San Seriffe – chiamata così in omaggio al celebre font tipografico Sans-Seriffe. 




Ma andiamo a tempi più recenti. E soprattutto agli scherzi del web. 
Nel 2010 il sito di cinema Total Film, diffonde la notizia che il film The Hobbit sarà girato in 4D, ovvero accompagnato da stimoli sensoriali come odori e spruzzi d'acqua durante la proiezione. 
A cascarci stavolta sarà anche l'Ansa e, di conseguenza, importanti quotidiani nostrani com la Repubblica il Giornale.





L'anno scorso invece è stata la volta di Google. Il più famoso motore di ricerca al mondo ha presentato, con tanto di video dimostrativo-promozionale, il futuristico sistema Google Nose: una nova tecnologia che consente di percepire gli odori dell'oggetto di ricerca, semplicemente annusando il display del proprio dispositivo.




Dunque, abbiamo imparato la lezione?
Occhio alle news allora, perché la bufala colossale, oggi, è dietro l'angolo.

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